Castello di Bargone

  • Comune di Salsomaggiore
  • Informazioni Accoglienza Turistica
    Galleria Warowland
    piazzale Berzieri
    43039 Salsomaggiore Terme
    tel. ++ 39 0524 580211
    fax ++ 39 0524 580219


    Residenza privata
    non aperta al pubblico














notizie storiche

Edificato prima del Mille, appartenne ai vescovi di Parma, e passò nel secolo XII sotto la Signoria dei Pallavicino, Ghibellini. Nel 1374 fu al centro della congiura tramata da Francesco e Nicolò Pallavicino, signori di Scipione e Tabiano, contro lo zio Giacomo, signore di Bargone. Nel 1600 passò ai Farnese.

il castello
Arroccata sulla sommità di un colle, la rocca, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, riserva non poche sorprese. Anzitutto la pusterla ai piedi dell'edificio, l'elegantissimo portico del cortile interno il cui colonnato risale alla metà del 500 e il poderoso mastio che si innesta sul nucleo fortificato.
Nonostante l'immagine rude e severa, il castello offre un aspetto di estrema leggiadria nell'eclettica decorazione del salone dipinta da Girolamo Magnani, "lo scenografo di Verdi", tra il 1864 e il 1884: piccoli cammei con vedute del castello nelle varie ore del giorno e della notte e quattro paesaggi di grande effetto a rappresentazione delle quatrro stagioni associando ambienti, personaggi e animali di vari habitat.
Scheda pratica per "Castello di Bargone"
Come ArrivareBargone si trova a circa 5 km. da Salsomaggiore Terme.
Da Salsomaggiore procedere in direzione Tabiano, a circa 2,5 km (località Poggetto) deviare a sinistra per Bargone.

Non sono previsti collegamenti bus di linea per raggiungere la località.
Testo analiticocuriosità
Il Castello di Bargone costituiva una delle rocche fortificate meglio agguerrite dei Pallavicino, antico casato turbolento, che governò fino al XV secolo le popolazioni della zona con sopprusi e violenze.
All'interno del maniero operò Gerolamo Magnani, artista fidentino celebre per le decorazioni del Teatro Regio di Parma e del Teatro Magnani di Fidenza.
Proprietà dell'articolo
creato: 09/04/1999
modificato: 31/03/2009